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4月24日 si è fermato il tempo..negramarosi è fermato il tempo guardo fuori e non piove più pensa quant’è strano manca il cielo qui ho fermato il tempo la mia voce non pesa più gente strana il mondo piange quando tu… non puoi più respirare cadere e farti male non devi più tremare attendere e sperare. ho fermato il tempo e tu non sei più qui con me ti avrei dato il mondo forse un fiore blu… avrei voluto osare rapirti e poi volare ma ci ho pensato tanto non c’entra qui il coraggio ho pagato il tempo perché ti lasciasse dentro un po’ di me che non sono stato forte che non mai odiato niente. ho pagato il tempo perché ti lasciasse dentro un po’ di me che non sono stato forte che non mai odiato niente. 4月21日 un comunista a MontecitorioE finalmente sta giungendo il momento della più grande svolta politica della Seconda Repubblica..
E' notizia di pochi minuti fa, il segretario del Partito della Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti sarà molto probabilmente il futuro Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana!
Un Comunista a Capo di Montecitorio non si vedeva da oramai decenni, dai tempi delle grandi guide quali Pietro Ingrao e Nilde Iotti, alla quale in questo momento rivolgo il mio pensiero..Chissà cosa penserebbe se fosse ancora qui tra noi.
Da militante del Partito e da giovane ancora pieno di sogni ed illusioni auguro al Compagno Bertinotti tutto il bene del Mondo, la giusta ricompensa a chi nella vita si è speso per i diritti dell'uomo, dei lavoratori, delle donne, dgli omosessuali, dei "diversi"..la giusta ricompensa, credo, a chi ancora crede che un mondo migliore è ancora possibile.
Alla lotta Compagni..Saluti Fraterni, Rossi e Socialisti
4月13日 Il banchettoC'era una volta, in un boschetto in fiore, una lunga, lunga tavolata della quale non si scorgeva mai la fine.
Su questa tavola il ben di dio; cibo, bevande, vino, donne sbronze intente in giochini carichi di malizia con gli uomini banchettanti.
Si mangiava, si beveva, si rideva e si cantava in un clima di serenità.
Con vergognosa ingordigia depredarono tutto ciò che era presente sulla tavola senza alcun rispetto per colui che li aveva invitati nel suo bosco, nel suo mondo, alla sua tavola.
Solo un uomo era seduto lì, un pò in disparte a consumare con gusto si, ma con rispetto e contegno ciò che gli veniva offerto, fortemente disgustato dalla scena che si prospettava innanzi ai suoi occhi.
Ad un tratto tutti gli ingordi banchettanti, saturi fino alle orecchie iniziarono a cadere stecchiti, morti nel cibo che essi stessi stavano ruminando.
Uno ad uno crollarono come birilli, con il terrore segnato sui loro volti.
Quell'uomo seduto in disparte assisteva alla scena con un'espressione mista di sorpresa, paura e allo stesso tempo immenso godimento.
Nel silenzio totale, quando oramai tutti i balordi erano solo dei grossi e grassi cadaveri, all'orizzonte della tavolata si scorge un uomo che si dirige verso l'unico sopravvissuto che intanto era seduto, immobile ed ammutolito.
Una volta presentatosi di fronte, quest'uomo misterioso, rivolto verso il banchettante, esclama con compiacimento:"Il coniglio non era niente male vero?"
Il solo superstite, sorpreso gli risponde"Cos'è successo?"
E l'uomo:"Era giunta l'ora di pagare il conto, ma il prezzo, ahimè, è talmente alto che non sarebbe bastata una vita intera a ripagarlo". E il giovane, sempre più sbigottito e anche un pò infastidito:"Chi sei tu per dire queste cose??!"
L'uonmo misterioso a questo punto eslama a gran voce:"Io sono questo bosco, questa tavolata, sono questo cibo, questo vino, sono ogni popolo oppresso, ogni civiltà distrutta, sono la fame, la povertà, sono l'orrore del terrorismo, sono le foreste abbattute, i fiumi devastati, sono la corruzione, sono il lavoratore sfruttato.
Ciò che in principio ero, l'amore, la tribù, la convivenza, il rispetto, la libertà e l'uguaglianza, la terra prosperosa di ogni bene, ora non lo sono più.
Tu giovane sei stato il solo ad aver rispettato il mio banchetto.
Io sono colui che vi ha voluti qui, e tu l'unico che mi ha rispettato ed è per questo che sei ancora vivo".
Il giovane a quel punto domanda:"Quindi io sono salvo sol perchè non ho abusato del cibo?"
"Tu non sei salvo figliuolo, tu sei colui il quale pagherà con la propria vita il male che l'uomo ha provocato al mondo intero. Morrai come tutti questi maiali ma sappi soltanto che il conto con la tua coscienza è stato saldato. Io sono colui che può, colui che vi ha dato la possibilità di vivere, sono il motore del mondo, la natura delle cose.
Vai giovane, raggiungi i tuoi amici che caro ti han fatto pagare il prezzxo della loro ingordigia".
Appena l'uomo misterioso terminò di parlare, al giovane iniziarono a chiudersi gli occhi, come se si stesse avventurando in quel sonno che durerà un'eternità. TracolliTra colli di una città era nascosta la chiave di una verità cercata per anni.
Tra colli di una città il mistero più fitto ed ossessionante diviene, in pochi istanti, la più semplice realtà. Tra colli di una città alla scoperta di quel mistero, alla ricerca della risposta attesa, voluta, sognata.
Tra colli di una città l'albero dell'ossessione fiorisce come d'incanto in un'aria di primavera di sentimenti.
Tra colli di una città lascio una risposta datata ere oramai remote e porto con me qualcosa di nuovo, di semplice, di maturo.
Tra colli di una città si odono gli echi dei mari, di onde ormai lontane, si infrangono ricordi e sentimenti, si accendono sensazioni mai provate.
Tra colli di una città, all'alba di un nuovo giorno, la mia vita mi osserva, sorride e si culla, nell'attesa di altri misteri, di altre ossessioni, di altri tracolli.. |
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